È un rettangolo di luce
appeso al muro del tempo.
Dentro ci sei tu
con gli occhi di quell'estate
che non torna più.
Non si muove,
eppure respira.
La polvere ci passa sopra
ma i sorrisi restano a fuoco.
Se la guardo troppo a lungo
sento l'odore di quel giorno,
il rumore di una porta,
la voce che diceva "fermi, un attimo".
La fotografia non mente.
Taglia via il prima e il dopo
e ti regala solo questo:
un attimo che ha deciso
di non andarsene mai.