Officina delle immagini, Carlo Maria Causati recensione
               

di chi è?

fotografie di 

Carlo Maria Causati

 

             recensioni

 

 

 

 

"Mi trovavo alla stazione, faceva un caldo afoso, l'umidità non dava tregua; mi sono fermato ad un bar per bere qualcosa di fresco. Sul tavolino un bicchiere di metallo ha catturato la mia attenzione: era tappezzato di impronte digitali. Allora mi sono guardato intorno e mi sono sorpreso circondato da un'umanità multietnica. Quelle impronte di chi erano? Certamente di qualcuno, ma ... di che razza erano? Io non riuscivo a notare nessuna differenza." racconta Carlo M. Causati.

 

Nata da un'esprerienza quotidiana, intuita "per caso" ma poi pensata per la grande dimensione dei pannelli che chiudono la Sala delle Colonne della Galleria Nazionale d'Arte Moderna, l'istallazione fotografica di chi è? - come in altri lavori precedenti - impiega gli animali come metafora della condizione umana.

In Ovile, ad esempio, donato alla Galleria nel 2005 e ora visibile al termine del percorso espositivo, le due immagini raffiguranti una moltitudine di pecore che sembrerebbero appartenere allo stesso gregge, sono in realtà il risultato di due scatti eseguiti in tempi e luoghi distinti.

A sottolinearlo è l'interfotogramma nero che le separa e che diviene metafora di un'umanità anonima, sperduta e perduta nell'"eterno presente" della comunicazione di massa.

In di chi è? invece la componente esistenziale, pur sempre trattata in maniera ironica, assume i toni della polemica e della critica sociale.

L'istallazione è composta da una serie di ritratti fotografici di cavalli di differenti razze, forme e colori con al centro una foto raffigurante l'impronta di uno zoccolo.

La scelta del cavallo, animale dalla forte e riconosciuta individualità, sottolinea come qui    l'eguaglianza non sia sinonimo di omologazione, ma di condizione indispensabile per dare il giusto valore alle differenze, per denunciare ogni forma di ghettizzazione razziale.

Partito dal bianco e nero e passato poi al colore, nei suoi lavori più recenti Causati sfrutta l'immediatezza d'esecuzione della macchina digitale per fermare le immagini concepite dapprima come singole istantanee del pensiero e poi inserite in lavori più complessi.

Non si tratta dunque di mera fotografia ma di un uso della matrice fotografica come strumento creativo. In questo caso le grandi dimensioni e l'ambiguità del messaggio visivo giocano sulle strategie comunicative delle macro-immagini che popolano i panorami urbani contemporanei, imponendo a chi guarda almeno una domanda.

Angelandreina Rorro

 

a partire dal 29 novembre 2005

l'istallazione sarà visibile durante i periodi di allestimento delle mostre in programma nei Saloni Centrali

Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

Viale delle Belle Arti 131, Roma

da martedi a domenica 8,30 - 19,30  chiuso lunedi

tel 06 32298221