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libri

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“L’ultimo vero viaggio, l’unico bagno di giovinezza sarebbe non andare verso nuovi paesaggi ma avere altri occhi, vedere l’universo con gli occhi di un altro, di cento altri, vedere i cento universi che ciascuno di noi vede, che ciascuno di noi è” Marcel
Proust.
Inizio a sfogliare…
Libro coloratissimo, nessun testo ma solo immagini a tutta pagina che raccontano l’immensa gamma di sensazioni che solo momenti irrepetibili possono regalare.
L’autrice racconta, come in un diario di viaggio, con entusiasmo, quello che vede, quello che l’attrae.
La sua abilità è nel riuscire ad ipnotizzarci e, cadendo nella rete, fotografia dopo fotografia tentiamo di tracciare una linea per seguire il suo percorso.
Le immagini ci spostano da un luogo ad un altro, ora siamo a Dheli ora a Las Vegas, a Melbourne ora ad Osaka ma tutto rimane come sospeso, non sappiamo dove siamo realmente, non possiamo neppure contare sulle indicazioni delle parole scritte, non ci sono.
In questo tipo di nomadismo dobbiamo trovare la nostra soluzione, proprio perché la mente se si sposta da un luogo ad un altro crea percorsi nomadi. E chiedo: questo procedere rispecchia il vivere moderno?
Ninagawa Mika nasce a Tokio, è una fotografa della nuova generazione. Inizia a fotografare negli anni ’90, i suoi lavori sono pubblicati su riviste di moda. Vince importanti premi, pubblica diversi libri ma l’immagino immersa nella vita caotica della metropoli che gioca, che scherza … anche lei alla ricerca per colmare dei vuoti.
Pink Rose Suite – Editions
Treville, pp 172
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