Officina delle Immagini

Il ritratto dell’Universo
Quando la fotografia supera i confini della Terra

Ci sono fotografie che raccontano un volto, un paesaggio, una città.
E poi ci sono fotografie che cercano di raccontare qualcosa di infinitamente più grande: il tempo, lo spazio, l’universo.
La LSST Camera, progettata per il Legacy Survey of Space and Time, nasce proprio con questa ambizione.
È la più grande macchina fotografica digitale mai costruita e il suo compito non è quello di realizzare una singola immagine spettacolare, ma di osservare il cielo nel corso di dieci anni, fotografandolo continuamente per costruire una sorta di memoria visiva dell’universo.
Il suo sensore raggiunge i 3.200 megapixel, una risoluzione che lascia quasi senza significato il confronto con le fotocamere che utilizziamo quotidianamente.
La lente principale supera il metro e mezzo di diametro e l'intera macchina pesa circa tre tonnellate.
È una fotocamera così grande da assomigliare più a una piccola automobile che allo strumento con cui siamo abituati a pensare alla fotografia. Eppure, al di là delle sue dimensioni, ciò che colpisce è la sua funzione.
La LSST Camera non fotografa semplicemente ciò che esiste: fotografa ciò che cambia.
Ogni immagine diventerà infatti una tessera di un gigantesco archivio temporale.
Una stella che aumenta improvvisamente di luminosità, una supernova che appare e poi scompare, un asteroide che attraversa il campo visivo, una galassia che mostra una trasformazione: il confronto tra fotografie realizzate in momenti diversi permetterà agli astronomi di osservare il movimento e l'evoluzione del cosmo.

È una concezione della fotografia particolarmente affascinante. Da sempre fotografare significa, in qualche modo, fermare il tempo. Qui accade l'esatto contrario: la fotografia viene utilizzata per rendere visibile il tempo.

Per arrivare sul Cerro Pachón, nel deserto cileno, a circa 2.600 metri di altitudine, la fotocamera ha affrontato un viaggio degno della sua importanza.
Trasportata dalla California all'interno di un contenitore appositamente progettato, ha viaggiato su un Boeing 747 cargo.
Una volta raggiunto il Cile, è stata trasferita su un mezzo speciale e accompagnata lungo le strade di montagna a velocità ridottissima.
Decine di sensori hanno controllato durante il percorso vibrazioni, temperatura e pressione, proteggendo uno strumento costruito per registrare la luce con una precisione straordinaria.

Una volta installata, la macchina inizierà il suo interminabile lavoro. Ogni esposizione durerà circa quindici secondi e, in una notte, potrà produrre centinaia di immagini. Ogni fotografia coprirà una porzione di cielo pari a circa quaranta volte la superficie apparente della Luna piena. Nel giro di pochi giorni sarà possibile completare una prima mappatura dell'intero cielo visibile dall'emisfero australe, per poi ricominciare.

E così, per dieci anni, il cielo verrà fotografato ancora e ancora.

Il sensore lavorerà a temperature vicine ai -100 °C, necessarie per ridurre il rumore elettronico e registrare anche segnali luminosi estremamente deboli. Ma, paradossalmente, questa macchina fotografica gigantesca ci ricorda qualcosa di molto semplice: alla base della fotografia c'è sempre la luce.

La luce che attraversa l'obiettivo di una macchina fotografica e diventa immagine. La stessa luce che ha viaggiato per milioni o miliardi di anni prima di raggiungere il sensore della LSST Camera.

Ed è forse proprio questo il punto più emozionante. Quando premiamo il pulsante di una fotocamera, siamo abituati a pensare di fotografare il presente. La LSST Camera ci obbliga invece a cambiare prospettiva: ogni immagine del cielo è anche una fotografia del passato. Guardare attraverso questo gigantesco obiettivo significa quindi guardare indietro nel tempo.

La fotografia, nata per conservare un istante della nostra esperienza, si trova così davanti a una nuova frontiera. Non più soltanto il ritratto di una persona, la memoria di una strada o la testimonianza di un evento, ma la possibilità di costruire, immagine dopo immagine, il ritratto in movimento dell'universo.

Forse il più grande progetto fotografico mai realizzato non racconta l'uomo. Racconta tutto ciò che esiste intorno a lui.


https://noirlab.edu/public/images/rubin-LSST-Camera-and-SLAC-Camera-Team-10-CC/

 

 



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