Officina delle immagini, Fulvia Leoncini libro bolsena

              

Fotografie di Fulvia Leoncini

Bolsena, un modo per ricordarla 

di Maristella Campolunghi

libri

 

“Quando riesco ad ascoltare il rumore dei miei passi sul selciato o sulla terra battuta; quando il vento muove i miei capelli o impolvera le mie scarpe, quando grigi e colori si fondono in tramonti ogni giorno diversi: allora chiudo gli occhi ed ho la sensazione di trovarmi in un luogo di inusuale armonia e bellezza”. Questa è l’introduzione che accompagna il libro fotografico “Bolsena  Un modo per guardarla” di Fulvia Leoncini e potrebbe bastare a raccontare quello che si percepisce nello sfogliare le pagine.

 

La tranquilla cittadina di Bolsena viene raccontata non con una struttura di documentazione ma i luoghi diventano delle micro-rappresentazioni nelle quali la vita prende animazione, dove il tutto può diventare altro da sé;  ciò ci permette di giocare con la memoria e l’immaginario.

Pino Morelli, fotografo romano, nella sua introduzione sottolinea: “l’immagine ti lascia sospeso tra il tempo e la luce (…) i bianchi e i neri li distingui in un continuo alternarsi di sfumature che non lasciano spazio altro che al pensiero filosofico dello ying e dello yang.”

 

In questo alternarsi prende corpo quell’emozione che un luogo caro, nel tempo, ci rimanda e come si sa, se lo scopo vero di un autore è quello di mostrare la sua verità: Leoncini la sua la svela.